Archivi categoria: Trasparenza

Commissione consiliare permanente 3 dicembre 2013

AFFARI GENERALI IN SEDUTA CONGIUNTA CON LE COMMISSIONI CONSILIARI DEI COMUNI ADERENTI COMPETENTI PER MATERIA

  • Convenzione Politiche abitative : per la legge 21 della regione le politiche abitative devono essere trasferite all’Unione (Marano , Guiglia e Zocca non hanno ancora conferito) questo si rende necessario urgentemente in quanto al 31.12.2013 scade la convenzione con Acer e per la legge 24 della RER e’ necessario il rinnovo entro gennaio 2014 e sarebbe opportuno che l’Unione si presentasse al rinnovo con anche i 3 comuni entranti.
  • Convenzione ptotezione civile
  • Modifica Statuto Unione – Presentazione Emendamenti

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Possibile violazione del regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione da parte dello Stato italiano, in materia di smaltimento dei sottoprodotti animali di “categoria 1”

interrogazioneLa prima settimana di dicembre Andrea Zanoni eurodeputato ha presentato la seguente Interrogazione :

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-013130/2013 alla Commissione

Articolo 117 del regolamento

Andrea Zanoni (ALDE)

Oggetto: Possibile violazione del regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione da parte dello Stato italiano, in materia di smaltimento dei sottoprodotti animali di “categoria 1”

Con nota dell’11 luglio 2012, il Ministero della Salute italiano ha stabilito – previo parere espresso dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) – l’equiparazione tra caldaia a 1 100 °C e motore endotermico a fini di smaltimento dei sottoprodotti animali, tra i quali quelli di “categoria 1”. Tale previsione sembra porsi in netto contrasto con quanto previsto dal regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione che prevede che tali materiali debbano essere vaporizzati in una caldaia e bruciati a una temperatura di almeno 1 100 °C per almeno 0,2 secondi. La previsione di tale trattamento è motivata dalla necessità di garantire, grazie alla combustione ad alte temperature, la riduzione dei rischi per la salute pubblica quali la produzione di diossina. I motori endotermici ai quali fa riferimento la norma, tuttavia, sono per massima parte motori diesel di tipo navale (motori a 2 800 kilowatt che marciano a 750 giri al minuto) con temperatura in camera di combustione di appena 500 °C, di molto inferiore a quanto previsto dal succitato regolamento (e che renderebbe necessario, pertanto, un maggiore tempo di passaggio del materiale). Tale combustione non risulterebbe pertanto essere equivalente a quella prodotta in caldaia a 1 100 °C. Interpellato in proposito da un cittadino del mio collegio elettorale, di professione veterinario, l’ISS non ha tuttavia fornito documentazione che giustifichi sul piano scientifico l’avvenuta equiparazione legislativa.

Sulla base di quanto esposto, la Commissione:

1. Non ritiene che l’intervenuta equiparazione descritta sopra sia stata introdotta senza che vi siano basi scientifiche a supporto, non essendosi ancora pronunciata in proposito la Commissione Veterinaria 7015/2012 della DG SANCO (Direzione generale per la Salute e i consumatori – Commissione europea)?

2. Non ritiene inoltre che, al fine di garantire la salute dei cittadini, occorra ribadire che tali materiali devono essere smaltiti in caldaie che adottano le temperature e i tempi di passaggio in combustione previsti dal succitato regolamento?

3. Non ritiene infine che l’adozione di nuovi metodi di combustione, ivi compreso l’utilizzo del motore endotermico descritto sopra, debba obbligatoriamente essere valutata dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) prima di essere introdotta a livello normativo all’interno degli Stati membri, come confermato sempre al succitato cittadino dalla stessa DG SANCO?

Stay tuned

M5S Gruppo Unione Terre di Castelli

Castelvetro : Peppone e Don Camillo

MANI1

 

Hospice

Sig Montanari Giorgio , in Primavera Lei ha comunicato ai cittadini di Castelvetro e non solo a mezzo stampa, che il Comune aveva la nobile intenzione di costruire un Hospice ,ed in merito alla stessa iniziativa mi ero espresso per capire con alcune perplessità circa la spesa , la procedura per la raccolta fondi , la localizzazione , l’ubicazione industriale e ricordo che in quella occasione le elencai una procedura trasparente che mi sembrava più consona al progetto di quella da Lei intrapresa , ma non conoscevo la Fondazione Simonini ,se non per un incontro avvenuto ai tempi del caso Inalca con una rappresentanza di alcuni industriali del territorio che mi avevano cercato, tra i quali una dott.ssa , che mi disse di essere presente per conto della Fondazione Simonini , ed il tema era proprio l’impatto di un progetto di cogenerazione nel territorio ,e la nuova lottizzazione in essere nel comune di Castelvetro.

Lei parlò della Fondazione con vari comunicati che le riporto:

Prima comunicazione del Sindaco Giorgio Montanari  gazzetta di Modena 12 Maggio 2013

 … c’è già una idea su come reperire i 5 milioni di euro che occorrono : “ la fondazione Simonini potrà erogare parte dei fondi , spiega il Sindaco di Castelvetro , Giorgio Montanari , poi c’è già l’interessamento di alcuni industriali del territorio …..inoltre una volta reperita questa cifra , l’intenzione è di creare una seconda fondazione che permetta il funzionamento e la gestione della struttura stessa……

Secondacomunicazione del Sindaco Giorgio Montanari apparsa sul giornalino di Castelvetro ,Maggio 2013, quindi poche settimane dopo la prima comunicazione

, la Fondazione Simonini parteciperà in prima persona …ed inoltre ha a suo tempo deliberato in CDA di stabilire un contributo annuale per la gestione del suddetto obiettivo …, si intende procedere alla creazione di una Fondazione con il solo scopo di raccogliere i 5 milioni di euro necessari alla realizzazione dell’intera opera chiavi in mano .Compiuta la raccolta dei finanziamenti ,si procederà alla formalizzazione di una seconda Fondazione di carattere multidisciplinare per la messa in opera e la gestione della struttura stessa .

Terza comunicazione , dal verbale di delibera della Giunta Comunale n 88 del 12/08/2013

...Ritenuto che per la realizzazione di tale importante progetto è necessario ricercare tutte le possibili soluzioni per il finanziamento dell’opera. Che per tali motivi questa Giunta auspica che anche i cittadini si rendano attivi per la ricerca di fondi attraverso la costituzione di un : comitato spontaneo …

Le ricordo che le cito i comunicati stampa in quanto più semplici ed immediati , ma che tutti ricalcano i verbali di delibera del  Comune di Castelvetro :

verbale di delibera del 19/04/2013 / verbale del Consiglio del 11/05/2013 / verbale di delibera del 12/08/2013

MANI2Come penso qualsiasi cittadino che abbia a cuore il proprio territorio , sono andato a cercare la Fondazione nel web in senso lato , per capire il lavoro che la stessa svolge nel settore degli anziani , dato che di Fondazioni , o meglio Onlus , nel settore ve ne sono una marea , ad esempio abbiamo proprio nel Bolognese la Fondazione Seragnoli che si occupa proprio degli Hospice e sembra svolgere un lavoro meritorio.

Come ben Lei sa della  Fondazione A. Simonini  abbiamo trovato solo l’atto di iscrizione al Ministero  , ma nulla più.

A questo punto lei immagina lo sconcerto per un cittadino che non trova nessuna informazione in merito ad una Fondazione che viene  citata sui giornali dal  Sindaco come perno per la realizzazione e gestione dell’Hospice.

Se lei ha presente alla nostra richiesta di chiarimenti in merito così rispose :

Risposta del 05/06/2013 del Sindaco Montanari agli attivisti M5S:

Rispondo volentieri per quanto di competenza tenendo presente che la figura giuridica della Fondazione nell’ordinamento giuridico italiano ha natura privatistica,nel merito lo statuto della fondazione prevede secondo la volontà dei testatori del consiglio di amministrazione che ne facciano parte di diritto il Sindaco pro tempore del Comune di Castelvetro di Modena ed il Parroco del medesimo Comune. Tali consiglieri provvedono a individuare i restanti componenti del Consiglio di amministrazione tra i quali viene eletto il Presidente della Fondazione. Per una corretta informazione preciso che non ho ovviamente rassegnato le dimissioni ma ho delegato a rappresentarmi in mia sostituzione un mio consigliere delegato…

Ma nell’articolo del 5 Ottobre della Gazzetta Lei afferma:

...Il suo Consiglio (di cui Montanari non fa più parte dalla fine del 2012, in sua vece c’è un altro consigliere) ha solo dato la disponibilità a contribuire alla gestione dell’hospice, ma dopo la sua costruzione». Inoltre, precisa il primo cittadino, «la Fondazione Simonini è una fondazione di diritto privato, potrebbe anche decidere di non rispondere al Movimento 5 Stelle».

Ora cerchiamo di comprendere di cosa si sta parlando cercando di essere brevi.

La possibilità di associarsi avviene tramite le Associazioni che mettono insieme la forza lavoro , le braccia per intendersi e le Fondazioni , che mettono insieme i capitali , come beni immobili e mobili .

Entrambi i fini sono nobili e per questo lo stato italiano riconosce grossi vantaggi  fiscali fino anche alla possibilità di percepire il 5 per mille dalla denuncia dei redditi .

Logicamente se i vantaggi sono enormi , allo stesso modo deve esistere un sistema di controllo dell’operato degli amministratori.

Con la legge  REGIONALE 13 novembre 2001, n. 37 “NORME PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE CONCERNENTI LE PERSONE GIURIDICHE PRIVATE AI SENSI DELL’ART. 14 DEL D.P.R. 24 LUGLIO 1977, N. 616 . ABROGAZIONE DELLA L.R. 23 NOVEMBRE 1987, N. 35 , lo Stato ha trasferito alle Regioni molte competenze in materia trasformando l’ente Morale in Persona giuridica privata riconosciuta.

A tal fine ha delegato alle Regione l’istituzione del Registro Regionale delle persone Giuridiche private, con tanto di funzionari dirigenti che svolgono un lavoro di registrazione e controllo sul territorio regionale in ogni Provincia.

Così recita il testo regionale:

Associazioni, fondazioni e altre istituzioni di diritto privato ottengono mediante l’iscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche il riconoscimento di personalità giuridica privata. Il Registro, istituito con legge regionale 13 novembre 2001, n.37, è di competenza della Direzione generale centrale Affari Istituzionali e legislativi della Giunta regionale. Al Registro regionale possono iscriversi quegli enti le cui finalità si esauriscono all’interno della Regione e che operano nelle materie di competenza regionale.

L’iscrizione al Registro regionale delle persone giuridiche è un obbligo per le fondazioni,mentre rimane una possibilità per le associazioni.

Ciclo di Vita della Persona Giuridica Privata

Il ciclo di vita della Persona giuridica inizia con il riconoscimento della personalità giuridica. A tal fine occorre presentare un’istanza di iscrizione nel Registro, corredata da una serie di documenti tra cui lo statuto (approfondimenti sulla redazione degli statuti ai fini del riconoscimento della personalità giuridica). Nel tempo devono essere iscritte nel Registro regionale le eventuali modifiche statutarie e le altre variazioni la cui segnalazione è obbligatoria, fino all’estinzione dell’Ente e alla sua cancellazione dal Registro.

Per ciascuna di queste fasi è presente la modulistica per fare istanza alla Regione e la normativa di riferimento

Vigilanza e controllo

La Regione esercita anche le funzioni di vigilanza e controllo sull’amministrazione delle fondazioni e delle associazioni riconosciute (articolo 7 della legge regionale n.37/2001 e delibera della Giunta regionale n.214/2004). Le fondazioni sono anche soggette ad un controllo annuale di congruità delle attività e dei mezzi finanziari predisposti e organizzati rispetto agli scopi statutari. Per le associazioni riconosciute, invece, è prevista la possibilità per la Regione di richiedere periodicamente dati e informazioni al fine di valutarne la capacità patrimoniale e la congruità delle attività poste in essere rispetto agli scopi statutari.

Accesso agli atti

Il registro è pubblico e, pertanto, accessibile a chiunque abbia interesse a prendere visione dei documenti che hanno dato luogo ad iscrizioni, nonché ad ottenerne estratti o certificati (informazioni e modulistica per esercitare il diritto di accesso e ottenere l’estrazione di certificati). A fini informativi è possibile inoltre consultare la Banca dati delle persone giuridiche private, che contiene l’elenco completo di tutte le fondazioni ed associazioni iscritte nel Registro regionale. A ciascuna persona giuridica è associata una scheda con i principali dati anagrafici. Attraverso il motore di ricerca è possibile effettuare ricerche per denominazione, provincia, tipologia, area e settore di attività. La banca dati è direttamente collegata al Registro regionale e ciò ne garantisce l’aggiornamento automatico.

Effetti dell’iscrizione

L’iscrizione nel registro e il conseguente riconoscimento di personalità giuridica hanno come principale effetto la limitazione della responsabilità al patrimonio sociale dell’associazione o fondazione, con esclusione di una personale responsabilità dei soci o degli amministratori. Il riconoscimento della personalità giuridica determina la totale separazione tra l’ente e le persone che lo compongono, e dunque l’associazione o la fondazione riconosciute operano, dal punto di vista giuridico e patrimoniale, in modo pienamente autonomo rispetto ai loro membri, sono soggette a diritti ed obblighi propri e il loro patrimonio è distinto da quello degli associati, o dei fondatori, o di qualunque altro soggetto. Leggi speciali o di settore (cultura, sport, etc.) possono subordinare l’accesso a finanziamenti pubblici all’ottenimento del riconoscimento giuridico; inoltre la normativa tributaria prevede per gli enti riconosciuti forme di agevolazioni fiscali.

HOSPICEAppare logico pensare che in un sistema di diritto quale il nostro  quando si parla di fondazioni che operano nel sociale , come la fondazione Simonini , la trasparenza deve essere massima in modo che i cittadini siano a conoscenza del buon fine che fanno le esenzioni fiscali.

A tal riguardo se la Fondazione stabilisce, come lei ha affermato,  da Statuto che il sindaco ed il parroco del medesimo Comune nominano i consiglieri della stessa e gli stessi sono consiglieri pro tempore , a mio avviso è un motivo in più per essere trasparenti in quanto il Sindaco è una carica pubblica e non privata . Questo pero’ contraddice la sua affermazione secondo cui  la Fondazione potrebbe anche non rispondere alla nostra richiesta. Lei    in primis dovrebbe premurarsi di questo chiarimento al fine di illuminare l’operato di questi anni . Lei , secondo il mio parere ,  proprio per la carica che ricopre e  in quanto anche Consigliere pro tempore della Fondazione ha il dovere morale e , se mi permette , anche l’interesse ad  impedire che qualsiasi dubbio o nebbia sulla Fondazione e la sua attivita’  vada  formarsi .

Come risulta ben chiaro , è il riconoscimento giuridico che opera la Regione , perno della norma che limita anche le responsabilità dei consiglieri al solo patrimonio della fondazione in caso di controversia, la mancanza del riconoscimento invece scarica eventuali controversie anche al patrimonio personale dei consiglieri.

Appare logico che il legislatore si è voluto muovere sempre con intelligenza , da un lato ha trasferito i poteri alle Regioni quando prima erano solo delle prefetture e del Ministero, ha dato gli strumenti alle regioni per fare la vigilanza ed istituire il Registro , dall’altro lato ha tolto la possibilità di intaccare il patrimonio personale qualora vi fosse stata l’iscrizione al registro regionale, e questo appare evidente , per non permettere di rischiare il proprio patrimonio a dei consiglieri che potrebbero in buona fede firmare atti quando a volte vi sono irregolarità, e delegando tutto al controllo regionale capillare con il sistema della trasparenza che la RER adotta .

Se si osserva alla voce accesso agli atti , si afferma che il registro è pubblico ed accessibile a tutti , significa che lo spirito della normativa è quello di rendere trasparente un ente benefico per la popolazione.

MANI3Riconoscimento

Nell’ordinamento italiano la fondazione acquisisce la personalità giuridica solo con il riconoscimento; in mancanza non dispone di alcuna autonomia patrimoniale, nemmeno imperfetta, a differenza dell’associazione non riconosciuta. Tuttavia, una parte della dottrina vede una fondazione non riconosciuta, dotata di una limitata autonomia patrimoniale, nel comitato.

Il riconoscimento è un provvedimento amministrativo adottato, in esito al procedimento disciplinato dal d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361:

LEGGE REGIONALE 13 novembre 2001, n. 37

“6. Il decreto del Presidente della Giunta regionale, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione, determina la cessazione della natura pubblica della istituzione. Con effetto dalla data di detto decreto la persona giuridica è iscritta d’ufficio nel registro regionale istituito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361  “Regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private e di approvazione delle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto”.”.

2. L’iscrizione nel registro ai fini del riconoscimento della personalità giuridica di una fondazione, oltre che per domanda dei soggetti legittimati ai sensi di legge, può essere disposta d’ufficio in caso di ingiustificata inerzia di tali soggetti.

Quindi qualora ,recita la legge , una fondazione non fornisca la documentazione necessaria alla Regione la Regione è tenuta ad iscrivere d’ufficio la Fondazione, logicamente sembra pretendendo la documentazione in regola con la legge .

Per farla breve sig Montanari Giorgio , la Prefettura di Modena ha risposto che la documentazione sulla Fondazione Simonini è stata passata nel 2008 alle Regione ER .

La Regione ER ci informa che :

...furono in effetti inviati alcuni documenti che non soddisfacevano tuttavia a quanto richiesto e di fatto la pratica si è arenata…

Dato che Lei è anche Consigliere della Fondazione e Lei o il suo predecessore ha nominato i consiglieri come Lei afferma , ci vuole per favore chiarire le attività svolte dalla Fondazione dalla sua costituzione , vuole rendere pubblico lo statuto , chiarire chi sono i membri del consiglio di Amministrazione , che rapporti ci sono tra la Fondazione e il Comune , ci può fornire i bilanci della stessa, visto che non possiamo averli dalla prefettura in quanto è stata passata alla Regione , non possiamo averli dalla Regione in quanto mai iscritta.

Dott. Roberto Monfredini

Spilamberto: il pozzo n° 9 e la Trasparenza

In data 29/05/2013,  ad un anno esatto dal sisma che ha colpito la bassa di Modena,  il Movimento 5 Stelle di Mirandola ha organizzato una conferenza su Sismicità indotta e trivellazioni.

Alla conferenza sono intervenuti la Prof.ssa Maria Rita D’orsogna, Docente di Fisica alla California State University di Los angeles, e il Prof. Franco Ortolani, insegnante di Geologia all’Università di Napoli.

Il gruppo  M5S di Spilamberto era presente e ha scoperto, da  un intervento della Prof. D’Orsogna, che a Spilamberto in provincia di Mo c’è un pozzo che serve per la Re-iniezione di fluidi denominato “Pozzo N° 09”.

Ecco il video della Conferenza:

Ma cosa sono i Pozzi di Re-iniezione e che relazione hanno con i terremoti, il Fracking e l’inquinamento delle Falde?

Qui e’ spiegato molto bene.

Ecco un estratto:

..quello che invece è più pericoloso è l’utilizzo di una miriade di pozzi cosiddetti di re-iniezione, pozzi dismessi in cui si iniettano i fluidi di scarto – la monnezza del fracking. Per ogni pozzo attivo vengono prodotti enormi quantità di monnezza fluida – tossica e radioattiva – e non si sa che farne. A volte i petrolieri costruiscono delle vasche a cielo aperto per metterci questa monnezza, i cosiddetti “waste pits“, altre volte invece usano pozzi sotterranei dismessi per il contenimento. Quando si usano pozzi dismessi di re-iniezione, il fluido di scarto viene tenuto ad alta pressione, ed è questo il vero problema: l’alta pressione dei pozzi, che spingono sulla roccia circostante, potenzialmente lubrificando e cambiando gli equilibri fra le faglie sismiche….” e ancora “..il fracking porta altri innumerevoli problemi – l’inquinamento delle falde idriche in primis, l’uso di enormi quantità di acqua e l’emissione di gas nocivi. L’Italia dovrebbe bannarlo, in maniera preventiva.”

In Emilia sono presenti i cosiddetti “pozzi di re-iniezione” di rifiuti liquidi provenienti dalle estrazioni di gas e di petrolio. E ci chiediamo: qualcuno li ha studiati?

Ecco cosa dice il nostro Ministero delle Attività produttive:

In Emilia Romagna ci sono 514 pozzi perforati, di cui 69 non produttivi e destinati ad “altro uso”.

Fra quelli che si è potuto indentificare ce ne sono almeno 7 di re-iniezione: Angelina, Cavone, Cotomaggiore (2), Minerbio, Spilamberto, Tresigallo. Di questi, 3 sono molto vicini all’area dei terremoti – Mirandola, Spilamberto, Minerbio.

In Emilia ci sono più di 500 pozzi di petrolio e di gasnormali“, ovvero senza fracking, di cui varie centinaia attivi. Alcuni di questi vicinissimi all’epicentro. Non è possibile dimostrare una correlazione diretta di causa-effetto fra questi pozzi e i terremoti, ma restano comunque forti dubbi…

A Spilamberto ci sono diversi pozzi che producono gas naturale e un centro di raccolta e trattamento gestiti da Padania Energia.

Elenco pozzi attivi per operatore

Affidamento a ENI

Preoccupati per le falde del nostro territorio abbiamo voluto fare degli accertamenti e abbiamo quindi proceduto con una richiesta di accesso agli atti, non senza difficoltà…

18/06/13 – Primo Accesso agli Atti al nostro Comune di Spilamberto e all’U.N.M.I.G. di Bologna ossia al MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO-DIPARTIMENTO PER L’ENERGIA-DIREZIONE GENERALE PER LE RISORSE MINERARIE ED ENERGETICHE DIVISIONE II.

02/07/2013 risposta  dell’U.n.m.i.g. – ACCESSO NEGATO

19/07/2013 risposta della nostra Amministrazione comunale – RINVIATI ALL’UNMIG

25/07/2013 – Secondo tentativo di Accesso agli Atti con l’integrazione richiesta dall’UNMIG.

13/08/2013 risposta dell’U.n.m.i.g.– ANCORA ACCESSO NEGATO

Riceviamo inoltre una chiamata dall’U.n.m.i.g. che ci motiva il diniego in quanto semplici cittadini

Dopo esserci qualificati come Attivisti del MoVimento 5 stelle, rispondiamo:

– il Movimento è legalmente riconosciuto e portatore di interessi;

– lo Stato italiano ha ratificato la convenzione di Aarhus che  prevede l’accesso facilitato anche al singolo cittadino in materia ambientale.

Noi non ci arrendiamo!

22/08/2013 – Terzo tentativo di Accesso agli atti.

10/09/2013 risposta dell’U.n.m.i.g. – ULTERIORE DINIEGO

A questo punto chiediamo aiuto al nostro consigliere Regionale  Andrea De Franceschi (approfittiamo per ringraziarlo del suo intervento) affinché proceda con un nuovo tentativo di accesso agli atti.

09/09/2013 otteniamo l’accesso agli Atti dalla Regione.

E qui c’è la sorpresa:

l’Unmig nella risposta del 10 settembre 2013 dichiara 

..si precisa che il pozzo in parola risulta essere stato adibito all’attività di reiniezione di acqua di separazione in unità geologiche profonde fino al mese di Agosto 2011.

La Provincia invece, con Determina dirigenziale n. 1-33 del 3 agosto 2011, ha autorizzato la Società Padana Energia SpA

allo scarico nel sottosuolo, limitatamente alla immissione nell’unità geologica profonda denominata “Pozzo Spilamberto 9”, collocato alla profondità di circa 1.140m slm, di acque risultanti dall’estrazione di idrocarburi, per un volume annuo di 2.500 metri cubi, nel rispetto di alcune prescrizioni e con l’obbligo di periodiche verifiche fra cui quelle sulla pressione che il titolare è tenuto ad effettuare per prevenire la migrazione dei fluidi scaricati verso altri sistemi idrostratigrafici. Già da diversi anni i quantitativi di acque di strato re-iniettate si sono mantenuti sui 5 – 6 metri cubi settimana e non hanno mai superato i 400 metri cubi anno. In merito, infine, alle pressioni di re-iniezione alla testa del pozzo, queste non superano i 2 bar, anche perché le ridotte portate da re-iniettare non rendono necessarie elevate pressioni per l’infiltrazione, favorita anche dal contributo di altezza di pressione della colonna idrostatica del fluido nella colonna del pozzo.

Abbiamo quindi chiesto aiuto anche al modenese Michele Dell’ Orco, deputato del M5S presso la Camera, che a sua volta ha richiesto un accesso agli atti all’U.n.m.i.g di Bologna.

01/10/2013 risposta dell’U.n.m.i.g. – ENNESIMA RISPOSTA NEGATIVA

Eppure le domande, presentate ormai da giugno 2013, ci sembravano abbastanza semplici:

1) IL POZZO N. 9 E’ EFFETTIVAMENTE ATTIVO?

2) IL POZZO E’ SOTTOPOSTO A VERIFICHE?

Se sì chiediamo di poter avere relativa documentazione.

3) QUALE PUO’ ESSERE IL RISCHIO AMBIENTALE PER IL NOSTRO TERRITORIO?

Per il momento abbiamo voluto condividere ciò di cui siamo venuti a conoscenza ma stiamo ancora aspettando altre risposte per avere maggiore trasparenza e chiarezza sulla questione.

Stay tuned!!!

M5S Gruppo di Spilamberto

Relazione Consiglio Unione del 15 ottobre 2013

1. SURROGA DEL CONSIGLIERE DELL’UNIONE GIANNI MANZINI CON UN NUOVO RAPPRESENTANTE DEL CONSIGLIO DEL COMUNE DI MARANO SUL PANARO. (unanimita’)

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2. SURROGA DEI CONSIGLIERI DELL’UNIONE ANDREA BONI E ALBERTO MALMUSI CON DUE NUOVI RAPPRESENTANTI DEL CONSIGLIO DEL COMUNE DI SPILAMBERTO. (unanimita’)

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3. APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE. (4 astenuti , il resto favorevoli )

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4. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. (il Presidente del Consiglio e’ assente)

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5. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’UNIONE. (il Presidente dell’Unione non ha comunicazioni)

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6. D.LGS. N. 33 DEL 14 MARZO 2013 “RIORDINO DELLA DISCIPLINA RIGUARDANTE GLI OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ, TRASPARENZA E DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI” – APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRASPARENZA E PUBBLICITA’ DELLO STATO PATRIMONIALE DEGLI AMMINISTRATORI (4 astenuti , il resto favorevoli)

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7. MOZIONE AD OGGETTO: “RIFIUTI – RIDUCIAMOLI ALLA FONTE”, PRESENTATA DAL CONSIGLIERE UMBERTO COSTANTINI, PROT. N. 2441 DEL 04.09.2013. (unanimita’)

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MoVimento 5 stelle – Gruppo Unione Terre di Castelli

il Parlamento europeo approva la relazione di Zanoni sulla nuova direttiva di Valutazione Impatto Ambientale VIA

Parlamento europeo 9 ottobre 2013europarlamento

Una grande vittoria di tutti noi cittadini , contro i poteri forti , per tutelare la nostra salute e dei nostri figli dalla speculazione infima che certi industriali votati al profitto esasperato , attuano non solo in sede nazionale ma anche sul territorio Europeo , e questa è la stessa Europa a certificarlo :

l’Eea ( Agenzia Europea dell’ambiente) avverte: “Sicurezza sacrificata al profitto” 31 Gennaio 2013

…ma anche nelle grandi compagnie”.  Che, secondo lo studio Eea, in alcuni campi sono arrivate a corrompere o minare la regolamentazione comunitaria, manipolare la ricerca e pressare i governi “per il proprio beneficio finanziario”.

L’On. Andrea Zanoni , principale artefice di questa vittoria , che in Commissione è passata a larghissima maggioranza e con circa 40 voti di differenza in Parlamento Europeo, è riuscito araccogliere un consenso che è fondamentale per tutti quei cittadini che si battono in tutta Europa contro le speculazioni ambientali.

Comunichiamo a tutti che il 21 Marzo 2014 l’On.  Zanoni sarà presente a Castelvetro per illustrare la nuova regolamentazione in materia di progetti a grosso impatto ambientale , le responsabilità civili dei tecnici incaricati delle autorizzazioni , la partecipazione attiva dei cittadini a tali decisioni e tutti gli aspetti che di seguito vi elenchiamo nel comunicato stampa dello stesso Andrea Zanoni.

M5S – Gruppo Unione Terre di Castelli

qui il comunicato stampa eurodeputato Zanoni

Relazione consiglio dell’Unione Terre di Castelli Lunedi’ 29 Aprile 2013

cam

1. APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE.

2. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

3. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’UNIONE – COMUNICAZIONE DEI PRELEVAMENTI DAL FONDO DI RISERVA ANNO 2012.

4. APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DI GESTIONE DELL’ESERCIZIO 2012. (3 astenuti , 4 contrari , 19 favorevoli)

https://www.youtube.com/watch?v=yScraFFtFHM

MoVimento 5 stelle – Gruppo Unione Terre di Castelli

Relazione consiglio dell’Unione Terre di Castelli Giovedi’ 13 Dicembre 2012

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1. APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE. (18 favorevoli)

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2. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

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3. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’UNIONE.

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4. REGOLAMENTAZIONE DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI D.L. 174/2012 – PROVVEDIMENTI. (18 favorevoli)

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5. CONVENZIONE TRA I COMUNI DI MARANELLO, FIORANO, FORMIGINE, PRIGNANO SULLA SECCHIA E L’UNIONE TERRE DI CASTELLI PER LO SVOLGIMENTO DELLA FUNZIONE SISMICA. (17 favorevoli)

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6. REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO E L’ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE. MODIFICA ART. 10, COMMA 3. PROVVEDIMENTI. (ritirato)

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7. ORDINE DEL GIORNO: “INDIRIZZO POLITICO AL PRESIDENTE DELL’UNIONE TERRE DI CASTELLI RIGUARDANTE I RAPPORTI TRA ENTI LOCALI ED HERA S. P. A.”,PRESENTATO DAI CAPIGRUPPO DELL’UNIONE GIANNI MANZINI, SIMONE PELLONI, MAURIZIO PICCININI, STEFANO BERGONZINI, PROT. N. 29292 DEL 23.11.2012. (18 favorevoli)

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Esaurita la trattazione dei punti all’ordine del giorno a norma dell’art. 10 del Regolamento sul Funzionamento e Organizzazione del Consiglio dell’ Unione di Comuni Terre di Castelli si procede alla trattazione delle domande di attualità presentate per la seduta dai Consiglieri dell’Unione:

– DOMANDA DI ATTUALITÀ’: “PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE” PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAURIZIA RABITTI, PROT. N. 29438 DEL 26.11.2012 – ART. 10 DEL REGOLAMENTO DEL FUNZIONAMENTO E ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE.

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MoVimento 5 stelle – Gruppo Unione Terre di Castelli

Relazione consiglio dell’Unione Terre di Castelli Giovedi’ 29 Novembre 2012

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1. SURROGA DEL CONSIGLIERE DELL’UNIONE SILVIA VANDELLI CON UN NUOVO RAPPRESENTANTE DEL CONSIGLIO DEL COMUNE DI CASTELVETRO DI MODENA. (24 favorevoli)

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2. APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE. (25 favorevoli)

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3. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

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4. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’UNIONE.

5. ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO 2012 – VARIAZIONI N. 5 AL BILANCIO ANNUALE, ALLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E AL PIANO DEGLI INVESTIMENTI 2012/2014. (relatore: FRANCESCO LAMANDINI). (4 contrari , 4 astenuti ,19 favorevoli)

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6. PROGRAMMAZIONE DELL’OFFERTA EDUCATIVA E RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA DEI COMUNI DELL’UNIONE TERRE DI CASTELLI – TRIENNIO 2012/2015. PRECISAZIONI ED INTEGRAZIONI. (relatore: FRANCESCO LAMANDINI). (27 favorevoli)

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7. “MOZIONE PER UN PSC PARTECIPATO DAI CITTADINI” PRESENTATO DAL CONSIGLIERE CHIARA SMERALDI DEL GRUPPO CONSILIARE CITTADINI INSIEME NELL’UNIONE, PROT. N. 27677 DEL 06.11.2012. (mozione ritirata per discussione in commissione)

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8. “MOZIONE 2013 ANNO EUROPEO DEI CITTADINI” PRESENTATO DAI CONSIGLIERI MAURIZIA RABITTI E MAURIZIO PICCININI DEL GRUPPO CONSILIARE CENTRO SINISTRA – PARTITO DEMOCRATICO UNIONE TERRE DI CASTELLI, PROT. N. 27912 DEL 08.11.2012. (5 astenuti , 20 favorevoli)

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9. “MOZIONE A SOSTEGNO DI INTERNET BENE COMUNE ” PRESENTATO DAI CONSIGLIERI MANUELE COVILI E DANIELE MISLEI DEL GRUPPO CONSILIARE CENTRO SINISTRA – PARTITO DEMOCRATICO UNIONE TERRE DI CASTELLI, PROT. N. 28196 DEL 09.11.2012. (25 favorevoli?)

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10. “ORDINE DEL GIORNO RELATIVO AL REGOLAMENTO DEI CONSIGLI COMUNALI, ATTO AD UNIFICARE IL FUNZIONAMENTO, I TEMPI DI CONVOCAZIONE, ED IL DEPOSITO DEGLI ATTI, DI TUTTI I CONSIGLI DEI COMUNI FACENTI PARTE DELL’UNIONE TERRE DI CASTELLI” PRESENTATO DAL CONSIGLIERE GIANNI MANZINI DEL GRUPPO CONSILIARE CENTRO DESTRA – UNIONE TERRE DI CASTELLI, PROT. N. 28202 DEL 10.11.2012. (rinviato)

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11. ORDINE DEL GIORNO: “INDIRIZZO POLITICO AL PRESIDENTE DELL’UNIONE TERRE DI CASTELLI RIGUARDANTE I RAPPORTI TRA ENTI LOCALI ED HERA S. P. A.”,PRESENTATO DAI CAPIGRUPPO DELL’UNIONE GIANNI MANZINI, SIMONE PELLONI, MAURIZIO PICCININI, STEFANO BERGONZINI, PROT. N. 29292 DEL 23.11.2012 (rinviato)

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MoVimento 5 stelle – Gruppo Unione Terre di Castelli

Unione Terre di Castelli : la Trasparenza

Circa un mese fa,  il MoVimento 5 Stelle – Gruppo Unione Terre di Castelli ha inoltrato la seguente lettera agli uffici dell’Unione:

Durante l’Ufficio di Presidenza di ottobre, il Presidente del consiglio dell’Unione Terre di Castelli Tiziana Flandi ha presentato la nostra lettera ai capigruppo delle diverse parti politiche i quali pare abbiano  manifestato l’intenzione di accettare la nostra richiesta.

L’Amministrazione sta ora valutando il percorso dal punto di vista sia legislativo che organizzativo.

Dal punto di vista legislativo, non si rilevano a nostro avviso ostacoli in quanto si tratterebbe di divulgazione di dati cosiddetti sensibili ma solo su  base volontaria.

Dal  punto di vista organizzativo, ci permettiamo di suggerire quanto già contenuto nella nostra lettera; ovvero riteniamo che potrebbe essere sufficiente un semplice ampliamento della sezione “Trasparenza” nel sito istituzionale dell’Unione con l’inserimento di una pagina dedicata in cui ogni esponente politico sarebbe libero di informare i cittadini con notizie che generalmente restano nella sfera privata e famigliare ma che, a causa del ruolo ricoperto dallo stesso esponente , diventano di interesse pubblico.

Siamo stati  informati  che probabilmente la decisione finale dovrà essere presa in sede di Consiglio forse gia’ il 29 novembre.

Rimaniamo in fiduciosa attesa e cogliamo l’occasione per ringraziare l’Amministrazione dell’interessamento.

MoVimento 5 Stelle – Gruppo Unione Terre di Castelli

p.s.

A far data dal 1 gennaio 2012, l’Unione europea ha adottato un codice etico per gli eurodeputati i quali sono tenuti a compilare il seguente modulo: “Dichiarazione degli interessi di carattere finanziario dei deputati”

Savignano Venerdi’ 23 Novembre 2012