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Referendum all’Unione Terre di Castelli un risultato storico che fara’ scuola

Comunicato del 25 Marzo 2014
Il comitato “Unione Terre dei castelli per il Porta a Porta” è riuscito ad ottenere il referendum consultivo su tutti gli otto comuni del territorio dell’Unione.UnioneRaccolta
La nomina del comitato dei garanti è all’ordine del giorno della seduta del consiglio dell’Unione che si terra il 27 Marzo 2014.
Il comitato è nato per volontà degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Castelvetro,  SpilambertoSavignano e Marano ed ha subito trovato l’appoggio e la collaborazione di alcune liste civiche come Insieme per Savignano, Vignola Cambia,  Solidarietà  Ambiente di Spilamberto.
Il comitato si prefigge di perseguire ed ottenere le “4 R” (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero) previste dalla comunità europea, ed ha presentato all’Unione un progetto che valorizza il “rifiuto” e che prevede una tariffazione puntuale ed un sensibile abbattimento dei costi a carico dei cittadini e delle amministrazioni.
Il presidente del comitato Filippo Gianaroli ringrazia il presidente e il segretario dell’Unione per il percorso istituzionale condiviso. Lo statuto dell’Unione non prevedeva esplicitamente il referendum pertanto per attuare questo strumento di democrazia partecipata si è convenuto di adottare il regolamento del comune di Savignano sul Panaro perché dotato di un comitato di garanzia apartitico.

Comitato Unione Terre dei Castelli per il Porta a Porta

 

Comitato dei Garanti incontro del 31 marzo convocazione

Iter Referendum Consultivo

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Castelnuovo Rangone – Serata sulla Mobilita’ Sostenibile 23 febbraio 2014

Domenica 23 Febbraio alle ore 20,- c/o l’Auditorium Bavieri di Castelnuovo Rangone si e’ tenuta la serata a tema Mobilita’ sostenibile organizzata dai gruppi M5S dell’Unione Terre di Castelli (Castelvetro , Marano sul Panaro , Savignano sul Panaro e Spilamberto).

La serata e’ stata ricca di spunti:

Fabio Paglione ha  parlato di piste ciclabili :  come sono le nostre, come andrebbero messe in sicurezza e poi ha mostrato  un video olandese dove le  piste ciclabili risultavano perfette!

E’ intervebuto il Dott. Rebecchi che studia l’effetto delle particelle di smog sulle vie respiratorie dei cittadini.

E’ intervenuto Enrico Gorini l’inventore di Jungo :  sistema che connette chi decide di rinunciare all’auto e chi , pur non rinunciandovi , decide di non percorrere il tragitto da solo .. e si crea una comunita’.

Quindi  il Deputato modenese Michele Dell’Orco che lavora nella commissione permanente “Trasporto e Telecomunicazione” della Camera  ha denunciato la miriade di progetti della nostra regione per la costruzione di nuove strade.  Ha inoltre brevemente illustrato alcuni emendamenti M5S passati (la modifica dei Guardrail per salvare i motociclisti,  il fondo per la costruzione di nuove piste ciclabili , ecc..)

Buona Visione

Per promuovere il Porta a Porta sul Territorio dell’Unione nasce il Comitato Porta Porta Unione Terre dei Castelli

UnioneRaccoltaPremesso che :

Le attuali politiche/tecniche adottate da HERA sul nostro territorio  , a nostro avviso , non rispondono in modo puntuale ed esaustivo a quanto richiesto dal Parlamento Europeo.

L’Europa prevede che la raccolta differenziata porti ad almeno un 50% di riutilizzo e riciclaggio entro il 2020.

Attualmente la politica di Hera considera equivalente il recupero energetico al recupero dei materiali e tal proposito segnaliamo  due semplici esempi

1.      Dalla lettura del documento redatto e stampato da Hera “sulle tracce dei rifiuti 2012” si può verificare ad esempio come tra le 22 aziende che recuperano la plastica ve ne siano 9 che la recuperano energeticamente ( da un punto di vista fisico è una bestemmia), la bruciano impedendo di fatto ogni forma di riuso riutilizzo riciclo.

2.      Dalla lettura del documento redatto e stampato da Hera “Pieghevole_Modena.1284392146” si vede come l’impianto di incenerimento dei rifiuti di Modena sia un inceneritore e non un inceneritore con recupero energetico (volgarmente chiamato termovalorizzatore). Infatti per essere un “termovalorizzatore” deve esserci il recupero energetico http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore , nell’impianto di Modena non abbiamo il recupero energetico ma solo la predisposizione;  il documento HERA testualmente riporta l’impianto nasce predisposto per la contestuale produzione di calore che, appena completata la rete di teleriscaldamento, verrà erogata alle abitazioni limitrofe.. A tale proposito si ricorda che attualmente l’impianto non si è ancora dotato del teleriscaldamento tanto decantato, ma che in compenso ha ottenuto l’autorizzazione per la realizzazione di una nuova linea di incenerimento da 60 tonnellate a completamento di quelle attuali da 180 tonnellate.

Questi sono temi che certamente devono essere discussi anche all’interno delle nostre comunità in modo che le nostre Amministrazioni oltre ad essere sensibilizzate sul problema possano e debbano interessarsene chiedendo ad HERA di applicare le migliori tecniche/pratiche atte a garantire non solo il rispetto delle leggi e normative ma anche il rispetto del territorio e della salute del cittadino.

Tutte le volte che si ha una combustione si ha un aumento di polveri sottili ed ultra sottili, si ha un aumento di HCL (si ricorda che le diossine vengono prodotte quando un materiale organico è bruciato in presenza di cloro)  NOX ecc. ecc. come viene correttamente riportato dalla stessa HERA qui  in un territorio sempre più martoriato.

Gestire la raccolta dei rifiuti (o materie prime seconde) in modo diverso si puo’ fare!!

A tale proposito eccovi  un paio di link dove potete ascoltare direttamente dalla  sig. Carla Poli titolare del centro di riciclo di Vedelago quali sono ad oggi le tecniche più opportune per trattare le materie prime seconde.

qui video 1

qui video 2

Abbiamo presentato il testo del referendum propositivo e ora siamo in attesa della risposta del Presidente dell’Unione Daria Denti.

Vi terremo informati

Filippo Gianaroli e Graziana Leoni

(Presidente e Vice Presidente comitato Unione Terre dei Castelli per il Porta a Porta)

L’ argine, le nutrie e Macchiavelli

Della scuola mi ricordo l’immagine che mi lega al Macchiavelli solo per l’argine , l’uomo , in sintesi diceva lo scrittore nel Principe , era in grado di prevedere il corso del fiume , e la sua piena, alzando gli argini , in tale modo si assicurava la conservazione dell’esistente, questo lo diceva 400 anni fa .

Alluvionemodenesegennaio2014

Macchiavelli : Il Principe
Capitolo XXV

Quanto possa la Fortuna nelle cose umane, et in che modo se li abbia a resistere
E’ non mi è incognito come molti hanno avuto et hanno opinione che le cose del mondo sieno in modo governate dalla fortuna e da Dio, che li uomini con la prudenzia loro non possino correggerle, anzi non vi abbino remedio alcuno; e per questo, potrebbono iudicare che non fussi da insudare molto nelle cose, ma lasciarsi governare alla sorte. Questa opinione è suta più creduta ne’ nostri tempi, per la variazione grande delle cose che si sono viste e veggonsi ogni dí, fuora d’ogni umana coniettura. A che pensando io qualche volta, mi sono in qualche parte inclinato nella opinione loro. Non di manco, perché el nostro libero arbitrio non sia spento, iudico potere essere vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l’altra metà, o presso, a noi.
Et assomiglio quella a uno di questi fiumi rovinosi, che, quando s’adirano, allagano è piani, ruinano li arberi e li edifizii, lievono da questa parte terreno, pongono da quell’altra: ciascuno fugge loro dinanzi, ognuno cede allo impeto loro, sanza potervi in alcuna parte obstare. E, benché sieno cosí fatti, non resta però che li uomini, quando sono tempi quieti, non vi potessino fare provvedimenti, e con ripari et argini, in modo che, crescendo poi, o andrebbono per uno canale, o l’impeto loro non sarebbe né si licenzioso né si dannoso. Similmente interviene della fortuna: la quale dimonstra la sua potenzia dove non è ordinata virtù a resisterle, e quivi volta li sua impeti, dove la sa che non sono fatti li argini e li ripari a tenerla. E se voi considerrete l’Italia, che è la sedia di queste variazioni e quella che ha dato loro el moto, vedrete essere una campagna sanza argini e sanza alcuno riparo: ché, s’ella fussi reparata da conveniente virtù, come la Magna, la Spagna e la Francia, o questa piena non arebbe fatte le variazioni grandi che ha, o la non ci sarebbe venuta. E questo voglio basti avere detto quanto allo avere detto allo opporsi alla fortuna, in universali.

Un minuto dopo la rottura dell’argine qualcuno certamente ha visto le nutrie nuotare e portare i piccoli in salvo , tutta colpa delle nutrie, ma dal Sud America a qua chi ha portato la nutria o volgarmente il castorino , se non qualche illuso che poteva pensare di ricavare soldi con le pellicce di questi animali e si è trovato in una notte il recinto vuoto in quanto bravissimi scavatori di terreno?

lenutrie

Alcuni anni orsono,  1988,  morivano in 24 ore il 90% dei conigli in un allevamento,  scoprimmo che era un virus il responsabile, ma si disse per 2 anni, dall’86 all’88 , che era l’aria che arrivava dall’Africa,  ed il virus si scoprì che era presente da 2 anni in Cina,  tutta colpa dei virus sbocciati dal nulla .

Nel 1953 cominciarono a morire tutti i conigli con gli occhi gonfi in Europa,  poi si scoprì che un illustre studioso aveva portato dall’Australia i conigli malati per sterminarli nei propri fondi in Francia , e per questo fu premiato ed insignito in Francia dal mondo accademico , per aver risolto con la morte intelligente il problema dei conigli selvatici : nacque la mixomatosi, ormai endemica in Italia ed Europa.

È ormai diventata endemica la Leishmaniosi e tutti ormai mettono fialette ai loro cani per proteggerli. Tale malattia è una zoonosi , cioè trasmissibile all’uomo con l’insetto vettore , ma era solo limitata al nord Africa o alla Sicilia , in 20 anni è arrivata in Svizzera , tutta colpa del pappatacio, flebotomo vettore e dei pipistrelli che non vogliono più nidificare, anche perché non ne esistono più , e ora trovate le cassette nido sperando che qualche pipistrello si riproduca.

Morì alcuni anni orsono vicino a casa mia un cane di Babesia, malattia tipica del Sudafrica, trasmessa da un aracnide. Il cane non si era mai mosso da casa, tutta colpa della Babesia .

Morì anni orsono un grande medico italiano in seguito alla ricerca del virus della Sars, e si scoprì allora che il virus era scappato dal laboratorio cinese per la produzione di un vaccino, tutta colpa del virus.

Aumentano i parti pretermine delle mamme residenti nelle vicinanze  degli inceneritori , come affermato dallo studio Moniter, tutta colpa della fragilità uterina delle giovani donne, incapaci di resistere agli insulti chimici, non esistono più le donne di una volta.

Aumentano le concentrazioni di diossina nelle carni delle galline ruspanti in prossimità degli inceneritori , tutta colpa del loro girovagare a vuoto senza fare nulla tutto il giorno,  rifiutando il buon mangime in mangiatoia al coperto .

Arrivano le zanzare tigre dal Sud America, tutta colpa del loro desiderio di vedere il mondo e non solo il carnevale di Rio, e godere dell’acqua nei pneumatici dei camion attraversando il mare da un continente all’altro.

Aumentano i decessi per BPCO  (broncopatie croniche ostruttive), e per asma, aumentano le patologie respiratorie, ma certamente non sono in correlazione con quel rigo nero che si vede da Serramazoni guardando in basso , e non esiste nessuna correlazione con 210000 tonnellate di rifiuti inceneriti all’anno , basta prendere un po’ di broncodilatatori e antispastici bronchiali e tutto passa .

Piombano le bombe d’acqua al suolo, come un secchio rovesciato, ma questo non ha nulla a che vedere con il riscaldamento del pianeta, è solo la sfortuna che vede l’incontro di aria calda e fredda nello stesso posto .

Se sentite la notte degli scoppi violenti nel suolo, che fanno tremare la terra , non allarmatevi, stanno solo cercando di capire quanto è grande la caverna nel sottosuolo per mettervi del Gas liquefatto.

Se vi accorgete che la pianura si è abbassata di un metro , la subsidenza , non allarmatevi è un fenomeno fisiologico di movimento delle faglie

Se mancano 25 milioni di metri cubi ogni anno dalle falde per il prelievo che facciamo in Emilia Romagna , basta solo annaffiare i giardini di meno ed il problema svanisce

È proprio vero , se non ci fossero le nutrie come si starebbe bene…

Dott.  Roberto Monfredini

Possibile violazione del regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione da parte dello Stato italiano, in materia di smaltimento dei sottoprodotti animali di “categoria 1”

interrogazioneLa prima settimana di dicembre Andrea Zanoni eurodeputato ha presentato la seguente Interrogazione :

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-013130/2013 alla Commissione

Articolo 117 del regolamento

Andrea Zanoni (ALDE)

Oggetto: Possibile violazione del regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione da parte dello Stato italiano, in materia di smaltimento dei sottoprodotti animali di “categoria 1”

Con nota dell’11 luglio 2012, il Ministero della Salute italiano ha stabilito – previo parere espresso dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) – l’equiparazione tra caldaia a 1 100 °C e motore endotermico a fini di smaltimento dei sottoprodotti animali, tra i quali quelli di “categoria 1”. Tale previsione sembra porsi in netto contrasto con quanto previsto dal regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione che prevede che tali materiali debbano essere vaporizzati in una caldaia e bruciati a una temperatura di almeno 1 100 °C per almeno 0,2 secondi. La previsione di tale trattamento è motivata dalla necessità di garantire, grazie alla combustione ad alte temperature, la riduzione dei rischi per la salute pubblica quali la produzione di diossina. I motori endotermici ai quali fa riferimento la norma, tuttavia, sono per massima parte motori diesel di tipo navale (motori a 2 800 kilowatt che marciano a 750 giri al minuto) con temperatura in camera di combustione di appena 500 °C, di molto inferiore a quanto previsto dal succitato regolamento (e che renderebbe necessario, pertanto, un maggiore tempo di passaggio del materiale). Tale combustione non risulterebbe pertanto essere equivalente a quella prodotta in caldaia a 1 100 °C. Interpellato in proposito da un cittadino del mio collegio elettorale, di professione veterinario, l’ISS non ha tuttavia fornito documentazione che giustifichi sul piano scientifico l’avvenuta equiparazione legislativa.

Sulla base di quanto esposto, la Commissione:

1. Non ritiene che l’intervenuta equiparazione descritta sopra sia stata introdotta senza che vi siano basi scientifiche a supporto, non essendosi ancora pronunciata in proposito la Commissione Veterinaria 7015/2012 della DG SANCO (Direzione generale per la Salute e i consumatori – Commissione europea)?

2. Non ritiene inoltre che, al fine di garantire la salute dei cittadini, occorra ribadire che tali materiali devono essere smaltiti in caldaie che adottano le temperature e i tempi di passaggio in combustione previsti dal succitato regolamento?

3. Non ritiene infine che l’adozione di nuovi metodi di combustione, ivi compreso l’utilizzo del motore endotermico descritto sopra, debba obbligatoriamente essere valutata dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) prima di essere introdotta a livello normativo all’interno degli Stati membri, come confermato sempre al succitato cittadino dalla stessa DG SANCO?

Stay tuned

M5S Gruppo Unione Terre di Castelli

Commissione consiliare congiunta 7 novembre 2013 – Rete Gas a gara nel 2015

In data 7 novembre 2013 abbiamo partecipato alla commissione consiliare “agricoltura , difesa idrogeologica del territorio, patrimonio forestale e servizi pubblici locali” in seduta congiunta con le commissioni comunali competenti.

Si e’ parlato del servizio di distribuzione del metano nei comuni modenesi dell’Appennino, del distretto ceramico e di parte della collina che  sarà assegnato entro il 2015 tramite una gara pubblica gestita dalla Provincia di Modena.

Il documento sancisce l’avvio di una procedura scaturita da una direttiva europea  che prevede per la prima volta l’assegnazione del servizio per un periodo di 12 anni tramite un bando di gara internazionale,  gara che ha lo scopo di creare le condizioni di una reale competizione tra le imprese di servizio nella distribuzione del gas naturale con effetti positivi sui costi sostenuti dai cittadini e sulla qualità dei servizi.

Per lo svolgimento della gara, la normativa nazionale ha suddiviso il territorio modenese in due ambiti territoriali a nord e a sud di Modena. Per l’ambito a nord sarà il Comune di Modena, in quanto capoluogo, a gestire la procedura, mentre la Provincia avrà la responsabilità di quella per l’ambito “Modena 2 – sud”, come hanno deciso 25 comuni modenesi ai quali si aggiungono anche cinque comuni bolognesi (Bazzano, Castel D’Aiano, Castello di Serravalle, Monteveglio e Savigno) e l’Abetone della provincia di Pistoia.

I costi complessivi per portare a termine questo percorso ammontano a 530 mila euro anticipati dalla Provincia che sarà poi rimborsata dai vincitori della gara.

Di seguito il video integrale della discussione avvenuta in seno alla commissione, introdotta da una relazione dell’ing.Pedrazzi della Provincia di Modena.

M5S Gruppo Unione Terre di Castelli

Spilamberto: il pozzo n° 9 e la Trasparenza

In data 29/05/2013,  ad un anno esatto dal sisma che ha colpito la bassa di Modena,  il Movimento 5 Stelle di Mirandola ha organizzato una conferenza su Sismicità indotta e trivellazioni.

Alla conferenza sono intervenuti la Prof.ssa Maria Rita D’orsogna, Docente di Fisica alla California State University di Los angeles, e il Prof. Franco Ortolani, insegnante di Geologia all’Università di Napoli.

Il gruppo  M5S di Spilamberto era presente e ha scoperto, da  un intervento della Prof. D’Orsogna, che a Spilamberto in provincia di Mo c’è un pozzo che serve per la Re-iniezione di fluidi denominato “Pozzo N° 09”.

Ecco il video della Conferenza:

Ma cosa sono i Pozzi di Re-iniezione e che relazione hanno con i terremoti, il Fracking e l’inquinamento delle Falde?

Qui e’ spiegato molto bene.

Ecco un estratto:

..quello che invece è più pericoloso è l’utilizzo di una miriade di pozzi cosiddetti di re-iniezione, pozzi dismessi in cui si iniettano i fluidi di scarto – la monnezza del fracking. Per ogni pozzo attivo vengono prodotti enormi quantità di monnezza fluida – tossica e radioattiva – e non si sa che farne. A volte i petrolieri costruiscono delle vasche a cielo aperto per metterci questa monnezza, i cosiddetti “waste pits“, altre volte invece usano pozzi sotterranei dismessi per il contenimento. Quando si usano pozzi dismessi di re-iniezione, il fluido di scarto viene tenuto ad alta pressione, ed è questo il vero problema: l’alta pressione dei pozzi, che spingono sulla roccia circostante, potenzialmente lubrificando e cambiando gli equilibri fra le faglie sismiche….” e ancora “..il fracking porta altri innumerevoli problemi – l’inquinamento delle falde idriche in primis, l’uso di enormi quantità di acqua e l’emissione di gas nocivi. L’Italia dovrebbe bannarlo, in maniera preventiva.”

In Emilia sono presenti i cosiddetti “pozzi di re-iniezione” di rifiuti liquidi provenienti dalle estrazioni di gas e di petrolio. E ci chiediamo: qualcuno li ha studiati?

Ecco cosa dice il nostro Ministero delle Attività produttive:

In Emilia Romagna ci sono 514 pozzi perforati, di cui 69 non produttivi e destinati ad “altro uso”.

Fra quelli che si è potuto indentificare ce ne sono almeno 7 di re-iniezione: Angelina, Cavone, Cotomaggiore (2), Minerbio, Spilamberto, Tresigallo. Di questi, 3 sono molto vicini all’area dei terremoti – Mirandola, Spilamberto, Minerbio.

In Emilia ci sono più di 500 pozzi di petrolio e di gasnormali“, ovvero senza fracking, di cui varie centinaia attivi. Alcuni di questi vicinissimi all’epicentro. Non è possibile dimostrare una correlazione diretta di causa-effetto fra questi pozzi e i terremoti, ma restano comunque forti dubbi…

A Spilamberto ci sono diversi pozzi che producono gas naturale e un centro di raccolta e trattamento gestiti da Padania Energia.

Elenco pozzi attivi per operatore

Affidamento a ENI

Preoccupati per le falde del nostro territorio abbiamo voluto fare degli accertamenti e abbiamo quindi proceduto con una richiesta di accesso agli atti, non senza difficoltà…

18/06/13 – Primo Accesso agli Atti al nostro Comune di Spilamberto e all’U.N.M.I.G. di Bologna ossia al MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO-DIPARTIMENTO PER L’ENERGIA-DIREZIONE GENERALE PER LE RISORSE MINERARIE ED ENERGETICHE DIVISIONE II.

02/07/2013 risposta  dell’U.n.m.i.g. – ACCESSO NEGATO

19/07/2013 risposta della nostra Amministrazione comunale – RINVIATI ALL’UNMIG

25/07/2013 – Secondo tentativo di Accesso agli Atti con l’integrazione richiesta dall’UNMIG.

13/08/2013 risposta dell’U.n.m.i.g.– ANCORA ACCESSO NEGATO

Riceviamo inoltre una chiamata dall’U.n.m.i.g. che ci motiva il diniego in quanto semplici cittadini

Dopo esserci qualificati come Attivisti del MoVimento 5 stelle, rispondiamo:

– il Movimento è legalmente riconosciuto e portatore di interessi;

– lo Stato italiano ha ratificato la convenzione di Aarhus che  prevede l’accesso facilitato anche al singolo cittadino in materia ambientale.

Noi non ci arrendiamo!

22/08/2013 – Terzo tentativo di Accesso agli atti.

10/09/2013 risposta dell’U.n.m.i.g. – ULTERIORE DINIEGO

A questo punto chiediamo aiuto al nostro consigliere Regionale  Andrea De Franceschi (approfittiamo per ringraziarlo del suo intervento) affinché proceda con un nuovo tentativo di accesso agli atti.

09/09/2013 otteniamo l’accesso agli Atti dalla Regione.

E qui c’è la sorpresa:

l’Unmig nella risposta del 10 settembre 2013 dichiara 

..si precisa che il pozzo in parola risulta essere stato adibito all’attività di reiniezione di acqua di separazione in unità geologiche profonde fino al mese di Agosto 2011.

La Provincia invece, con Determina dirigenziale n. 1-33 del 3 agosto 2011, ha autorizzato la Società Padana Energia SpA

allo scarico nel sottosuolo, limitatamente alla immissione nell’unità geologica profonda denominata “Pozzo Spilamberto 9”, collocato alla profondità di circa 1.140m slm, di acque risultanti dall’estrazione di idrocarburi, per un volume annuo di 2.500 metri cubi, nel rispetto di alcune prescrizioni e con l’obbligo di periodiche verifiche fra cui quelle sulla pressione che il titolare è tenuto ad effettuare per prevenire la migrazione dei fluidi scaricati verso altri sistemi idrostratigrafici. Già da diversi anni i quantitativi di acque di strato re-iniettate si sono mantenuti sui 5 – 6 metri cubi settimana e non hanno mai superato i 400 metri cubi anno. In merito, infine, alle pressioni di re-iniezione alla testa del pozzo, queste non superano i 2 bar, anche perché le ridotte portate da re-iniettare non rendono necessarie elevate pressioni per l’infiltrazione, favorita anche dal contributo di altezza di pressione della colonna idrostatica del fluido nella colonna del pozzo.

Abbiamo quindi chiesto aiuto anche al modenese Michele Dell’ Orco, deputato del M5S presso la Camera, che a sua volta ha richiesto un accesso agli atti all’U.n.m.i.g di Bologna.

01/10/2013 risposta dell’U.n.m.i.g. – ENNESIMA RISPOSTA NEGATIVA

Eppure le domande, presentate ormai da giugno 2013, ci sembravano abbastanza semplici:

1) IL POZZO N. 9 E’ EFFETTIVAMENTE ATTIVO?

2) IL POZZO E’ SOTTOPOSTO A VERIFICHE?

Se sì chiediamo di poter avere relativa documentazione.

3) QUALE PUO’ ESSERE IL RISCHIO AMBIENTALE PER IL NOSTRO TERRITORIO?

Per il momento abbiamo voluto condividere ciò di cui siamo venuti a conoscenza ma stiamo ancora aspettando altre risposte per avere maggiore trasparenza e chiarezza sulla questione.

Stay tuned!!!

M5S Gruppo di Spilamberto

il Parlamento europeo approva la relazione di Zanoni sulla nuova direttiva di Valutazione Impatto Ambientale VIA

Parlamento europeo 9 ottobre 2013europarlamento

Una grande vittoria di tutti noi cittadini , contro i poteri forti , per tutelare la nostra salute e dei nostri figli dalla speculazione infima che certi industriali votati al profitto esasperato , attuano non solo in sede nazionale ma anche sul territorio Europeo , e questa è la stessa Europa a certificarlo :

l’Eea ( Agenzia Europea dell’ambiente) avverte: “Sicurezza sacrificata al profitto” 31 Gennaio 2013

…ma anche nelle grandi compagnie”.  Che, secondo lo studio Eea, in alcuni campi sono arrivate a corrompere o minare la regolamentazione comunitaria, manipolare la ricerca e pressare i governi “per il proprio beneficio finanziario”.

L’On. Andrea Zanoni , principale artefice di questa vittoria , che in Commissione è passata a larghissima maggioranza e con circa 40 voti di differenza in Parlamento Europeo, è riuscito araccogliere un consenso che è fondamentale per tutti quei cittadini che si battono in tutta Europa contro le speculazioni ambientali.

Comunichiamo a tutti che il 21 Marzo 2014 l’On.  Zanoni sarà presente a Castelvetro per illustrare la nuova regolamentazione in materia di progetti a grosso impatto ambientale , le responsabilità civili dei tecnici incaricati delle autorizzazioni , la partecipazione attiva dei cittadini a tali decisioni e tutti gli aspetti che di seguito vi elenchiamo nel comunicato stampa dello stesso Andrea Zanoni.

M5S – Gruppo Unione Terre di Castelli

qui il comunicato stampa eurodeputato Zanoni

Magazzino di Savignano s.P. e l’ecomostro

savignano  click qui per leggere l’articolo

M5S – Gruppo Unione Terre di Castelli

Lettera aperta a Vasco Errani Presidente Regione E.R.

europaSig Presidente della mia oramai distrutta Regione , Le scrivo in quanto l’amarezza , estremamente opinabile e personale mi invade da tempo .

Quando seguendo il caso Inalca come tecnico , mi sono imbattuto nei dati disastrosi relativamente al quadro ambientale della nostra Regione , di cui Lei è il massimo, responsabile da 15 anni nel bene e nel male ,ed il suo partito da 65 anni se non erro .

Vasco Errani

Vasco Errani

Forse Lei non è al corrente della fatica che il comitato che si è opposto al progetto Inalca ha dovuto fare per non vedere eretto un camino alto 15 metri che bruciava 24 ore al giorno rifiuti di cat 1, quando sarebbe bastato il giorno dopo la presentazione del progetto, luglio2011 , il diniego per inosservanza delle norme UE , come poi si è verificato il 22 Maggio 2012.

Ho seguito i risultati dello studio Moniter, ed ho visto purtroppo in data di presentazione il medico incaricato e responsabile del progetto in netto disaccordo con il suo Assessore per le correlazioni ,inceneritore , parti pretermine, proprio il giorno di presentazione dei dati alla stampa, gran brutta figura sig Presidente.

Ho seguito lo studio Previeni del Ministero della salute e dell’ISDE di Forlì , nel quale si trova diossina in 9 polli ruspanti su dieci nelle vicinanze degli inceneritori , soprattutto octadiossina, quella che si ritiene prodotta dalle combustioni .

Ho seguito lo studio Sentieri , che sta ancora sfornando dati , nel quale la nostra Regione con il sito Sassuolo , Scandiano, Castelvetro fa parte dei 44 SIN , siti di interesse nazionale da bonificare, per patologie in questo caso legate ai metalli pesanti nelle falde , nell’aria , in gran parte da collegare alle industrie ceramiche e alla combustione delle stesse .

Ho seguito i vari studi sulla cementificazione in Regione , i filmati che circolano di bravi registi , e qualche conferenza di bravi ingegneri e architetti riguardo l’utilizzo del cemento come conto corrente bancario e mezzo per tutelare amministrazioni invece che cittadini.

Ho seguito l’Europa , che nell’ultimo report del 2013 classifica la Regione ER di cui Lei è presidente da 15 anni , come la più inquinata in Europa , citando anche i dati degli inquinanti più diffusi.

Ho seguito la vostra legge 51 del 2011, nella quale la sua Regione classifica con 3 colori le zone maggiormente inquinate , e Modena ormai supera costantemente tutti i limiti , “vincendo “ in Regione , e per paradosso se vince in Regione , possiamo dire che è tra le città maggiormente inquinate in Europa ,si parla delle prime 4.

Ho seguito le indicazioni dell’Europa in tema di combustione , i progetti 2020 e 2050, i divieti a incenerire in luoghi nei quali esistono sforamenti costanti dei parametri per Nox , ma ho visto che la Regione purtroppo non ne tiene conto.

Ho seguito i comitati NO CAVE , ed ho assistito allo scempio del territorio per estrarre ghiaia ovunque , con comitati che sono sorti spontaneamente e spesso sono riusciti a limitare i danni .

Ho seguito il bellissimo lavoro di Forlì nel quale si dimostra che nei cordoni ombelicali e nel latte materno ormai si trova di tutto.

Ho seguito il rapporto in Europa di Gennaio 2012 nel quale rapporto emerge un dato sconcertante , l’Europa si certifica, è sottoposta a pressione delle lobbies di tutti i tipi , soprattutto in sede di commissione, per fare approvare progetti di tutti i tipi spesso a scapito della salute dei cittadini.

Sig Presidente Errani , come penso lei sia d’accordo , l’aria è un bene primario, il bambino che nasce ha diritto a respirare aria pulita , come ad essere alimentato con un latte materno che non contiene diossina, altrimenti viene compiuto un reato che prima o poi verrà dimostrato e si troverà il colpevole.

Il potere delle lobbies e le giustificazioni imprenditoriali non possono passare sulla testa della gente , le cito il caso famoso dai Taranto ,nel quale lavoro e salute sono stati messi a lottare nell’ arena , dopo che i topi avevano portato la ricchezza all’ estero .

Come quella bellissima canzone diceva …… siete lo stesso coinvolti …, faccia in modo che il rapporto Europeo delle lobbies non sia fotocopiato in Regione.

Dott Monfredini Roberto

Delibera Provincia su Inceneritore – Interrogazione Eurodeputato Zanoni in Commissione europea

Il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani toglie le deleghe all’assessore Freda rea di essersi scagliata contro la delibera della provincia di Modena che autorizza Hera a bruciare nell’inceneritore di Modena rifiuti urbani provenienti da tutta Italia.

Sabrina Freda

Sabrina Freda

L’ assessore Arletti “minaccia” la stampa rea di riportare la perplessita’ di Comitati e popolazione dando cosi’ spazio ad un argomento che , forse , si vorrebbe far scomparire da dibattito pubblico.

Simona Arletti

Simona Arletti

Nel frattempo :

L’eurodeputato Andrea Zanoni presenta una Interrogazione in Commissione europea qui

Andrea Zanoni

Andrea Zanoni

Stay tuned

M5S – Gruppo Unione Terre di Castelli

Terremoto : la parola agli esperti

Palazzetto-016_resize-300x225 tratto da La Carbonara

 

articolo di Giovanni Moi

Savignano e Bazzano acqua di falda nelle cave? Arpa conferma

polo11_1-300x225 Articolo tratto dal Blog La Carbonara

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Mirandola 29 maggio 2013 : terremoto 2012

terremoto2012

c/o Palazzetto dello Sport ore 20,45

Progetti di ricerca di idrocarburi e stoccaggio di gas

Attivita’ umane,  Rischi ambientali ,  Rischi sismici  e … il Principio di Precauzione

Per saperne di piu’ …

Vi aspettiamo!!!

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E’ ancora possibile incenerire?

locandina29marzo2013

Impianto Inalca come e’ andata a finire?

Prima Visione del Docufilm “Il caso Inalca”

Mercoledi’ 24 ottobre 2012 ore 21,-

Istituto storico di Modena V.le C.Minotti 137 Modena

Ricostruzione cronologica e normativa dell’iter che ha portato alla bocciatura, dimezzamento ed approvazione del progetto iniziale “Impianto per la valorizzazione energetica di biomasse di origine animale” presentato dalla ditta di macellazione carni Inalca alla provincia di Modena.

MoVimento 5 stelle – Gruppo Unione Terre di Castelli