Possibile violazione del regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione da parte dello Stato italiano, in materia di smaltimento dei sottoprodotti animali di “categoria 1”

interrogazioneLa prima settimana di dicembre Andrea Zanoni eurodeputato ha presentato la seguente Interrogazione :

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-013130/2013 alla Commissione

Articolo 117 del regolamento

Andrea Zanoni (ALDE)

Oggetto: Possibile violazione del regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione da parte dello Stato italiano, in materia di smaltimento dei sottoprodotti animali di “categoria 1”

Con nota dell’11 luglio 2012, il Ministero della Salute italiano ha stabilito – previo parere espresso dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) – l’equiparazione tra caldaia a 1 100 °C e motore endotermico a fini di smaltimento dei sottoprodotti animali, tra i quali quelli di “categoria 1”. Tale previsione sembra porsi in netto contrasto con quanto previsto dal regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione che prevede che tali materiali debbano essere vaporizzati in una caldaia e bruciati a una temperatura di almeno 1 100 °C per almeno 0,2 secondi. La previsione di tale trattamento è motivata dalla necessità di garantire, grazie alla combustione ad alte temperature, la riduzione dei rischi per la salute pubblica quali la produzione di diossina. I motori endotermici ai quali fa riferimento la norma, tuttavia, sono per massima parte motori diesel di tipo navale (motori a 2 800 kilowatt che marciano a 750 giri al minuto) con temperatura in camera di combustione di appena 500 °C, di molto inferiore a quanto previsto dal succitato regolamento (e che renderebbe necessario, pertanto, un maggiore tempo di passaggio del materiale). Tale combustione non risulterebbe pertanto essere equivalente a quella prodotta in caldaia a 1 100 °C. Interpellato in proposito da un cittadino del mio collegio elettorale, di professione veterinario, l’ISS non ha tuttavia fornito documentazione che giustifichi sul piano scientifico l’avvenuta equiparazione legislativa.

Sulla base di quanto esposto, la Commissione:

1. Non ritiene che l’intervenuta equiparazione descritta sopra sia stata introdotta senza che vi siano basi scientifiche a supporto, non essendosi ancora pronunciata in proposito la Commissione Veterinaria 7015/2012 della DG SANCO (Direzione generale per la Salute e i consumatori – Commissione europea)?

2. Non ritiene inoltre che, al fine di garantire la salute dei cittadini, occorra ribadire che tali materiali devono essere smaltiti in caldaie che adottano le temperature e i tempi di passaggio in combustione previsti dal succitato regolamento?

3. Non ritiene infine che l’adozione di nuovi metodi di combustione, ivi compreso l’utilizzo del motore endotermico descritto sopra, debba obbligatoriamente essere valutata dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) prima di essere introdotta a livello normativo all’interno degli Stati membri, come confermato sempre al succitato cittadino dalla stessa DG SANCO?

Stay tuned

M5S Gruppo Unione Terre di Castelli

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Pubblicato il 9 dicembre 2013, in ambiente, Commissione europea, Comunita' europea, Eurodeputato Andrea Zanoni, europarlamento, no inceneritori, Regione Emilia Romagna, Trasparenza, unione terre di castelli, VIA valutazione impatto ambientale con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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